Racconto: Elena Guenzi

Category

Racconto

Date

24 marzo 2017

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Sono nata a Milano nel 1938. Sono stata un’assidua frequentatrice dell’oratorio femminile presso la parrocchia di Santa Maria alla Fontana in Milano, sin da bambina e fino ai 17 anni.

L’oratorio era situato sotto la chiesa, presso il Santuario, noto per l’acqua che sgorgava da una fonte sotterranea che aveva dato lustro per la sua salubrità nella pestilenza del 1507. Aveva fama anche per opere caritative e assistenziali pari al Lazzaretto e alla Cà Granda.  Queste opere sono riportate nell’archivio parrocchiale e preso la Sovraintendenza dei beni ambientali di Milano.

 

Nell’agosto 1943, le forze volanti B17 bombardano la città di Milano. Vengono colpiti lo scalo Farini, via Valtellina, via Aprica, via Bernina e Santa Maria alla Fontana.

Vi sono nella zona fabbriche di prodotti bellici: la Brown Boveri, Pirelli, Elvetica. Bersaglio privilegiato: la ferrovia.

Il cumulo di queste macerie facevano da confine allo spazio dell’oratorio: per questo l’ambiente era squallido, fatiscente.

 

Noi, noncuranti , si frequentava volentieri l’oratorio la domenica pomeriggio: catechismo, giochi e scherzi dell’età. Eravamo un gruppetto di amiche, affiatate, gioiose, nonostante il parroco e tre suore francescane componessero una cornice austera, senza una curva che la ingentilisse.

La nostra amicizia era più forte della povertà dell’ambiente.

La scuola, il lavoro, qualche trasferimento, la ristrutturazione dell’oratorio nell’aprile 1959 ha diviso il gruppetto delle mie amiche. Qualcuna ha “svoltato l’angolo..passato il ponte”, ma i loro volti, le loro voci, i loro nomi mi tengono compagnia.

L’oratorio maschile, poco distante e ben organizzato, era un orizzonte lontano, ostacolato dalla severità degli educatori…..( in confidenza, alcune di noi, cresciute, si sono avvicinate a quell’orizzonte e sono ancora felicemente sposate!)