Racconto: Giorgio Reali

Category

Racconto

Date

14 marzo 2017

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L’oratorio per me è stato ( ma ancora è ) un luogo speciale.
Mio zio ( il secondo di 14…) faceva il sacrestano alla Parrocchia di Santa Maria Assunta a Merano.
Fra le mille cose che faceva la domenica pomeriggio prima del Fioretto, faceva giocare i bambini con tappi, biglie e trottole. Era anche calzolaio quindi, una volta al mese, andava tre giorni a Trento per insegnare in un istituto di orfanelli  a fare scarpe. Durante quelle visite io (8 anni) facevo il maestro di giochi, prima una passione durata 30 anni, ma poi, dopo la pubblicazione del libro “Il giardino dei giochi dimenticati”, un lavoro.