Racconto: Monica Garbelli

Category

Racconto

Date

23 febbraio 2017

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About

Sono Monica, ho 53 anni e sono  cresciuta in oratorio.
Gli anni della mia giovinezza, gli anni ’80, sono stati fondamentali per la mia crescita.
Avevo 14 anni quando cominciai a muovere i primi passi nelle varie attivita’ dell’oratorio. Ero quel che si dice un personaggio…ribelle, con look particolari, molto bellina; insomma, non potevi non notarmi, soprattutto per il mio caratterino non proprio mite. Erano gli anni in cui ti davi subito da fare, non c’era pressochè niente dopo la terza media: o ti impegnavi nelle attività o te ne andavi per una strada diversa. Io scelsi di impegnarmi prima con il catechismo, poi con lACR, poi con il gruppo missionario nelle raccolte. Ma una cosa su tutto primeggiava: l’amore per la musica che volli coltivare e non solo per me.

Imparai , con altri amici, a suonare la chitarra per animare la messa dei ragazzi. In quegli anni cominciai ad assaporare l’amore per la liturgia bella, pulita e preparata con cura. Cominciai a riflettere sulla fede e sul suo significato e comincia ad essere certa che il Signore non mi avrebbe mai abbandonata. In quegli anni pieni di esperienze, di voglia di fare, di passione ( sentimento che mi contraddistingue tutt’ora…), l’oratorio ed il mio curato di allora erano punti di riferimento irrinunciabili. Io sapevo che qualsiasi cosa mi fosse successa ( ero matta come una cavalla…:) ) avrei trovato sempre la porta dell’oratorio aperta e un prete per parlare. L’oratorio mi salvo’ dalla mia adolescenza un po’ bizzarra e piena dei tipici problemi che si fanno i ragazzi a quell’età.

Ero molto critica nei confronti della chiesa , ma nonostante ciò provavo un’attrazione innata per tutto ciò che riguardava essa.

Ancora oggi dico che non capisco molto bene certe cose ecclesiali e se una un po’ fuori dalle righe come me è ancora nel consiglio pastorale, è una barista , partecipa a quasi tutte le iniziative proposte e continua ad animare la messa ( quella della sera….ora sono vecchia….) è perchè ama la Chiesa, ed ha imparato ad amarla proprio attraverso l’oratorio. Peccato che le mie figlie non abbiano voluto fare la stessa esperienza…..


Ho un debito di gratitudine immenso verso l’oratorio e ringrazio il Signore ogni giorno per l’opportunità’ che mi è stata data. Quello che ho imparato l’ho messo in pratica con le mie figlie e con mio marito. Se non fosse stato per quello che avevo vissuto da giovane  in oratorio, avrei mollato, invece sono ancora una cattolica impegnata; non cambierò il mondo, ma sono serena ed è molto più di quello che mi aspettavo dalla vita.