Racconto: Paolo Pagliazza

Category

Racconto

Date

23 febbraio 2017

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Ciao a tutti! Mi chiamo Paolo e frequento l’oratorio San Luigi di Busto Arsizio da quando ero bambino, ho vissuto in questo luogo tutti gli anni della mia giovinezza, ed anche oggi, nonostante i miei 29 anni, considero l’oratorio, la mia seconda casa.
Purtroppo, inizialmente, a causa del mio passato difficile e del mio carattere, ero un ragazzo problematico che ha dato filo da torcere al don.
Ma grazie all’aiuto di don Alberto (prima) e di don Giovanni (dopo), ho intrapreso un percorso spirituale molto intenso duraturo negli anni, che mi ha portato ad essere uno dei punti di riferimento dell’oratorio.
Attività caritative come catechismo e visite in carcere, mi hanno aiutato a crescere sotto l’aspetto umano e spirituale.
Ad oggi, con il mio entusiasmo, la mia esuberanza e il mio sorriso, seguo ancora i miei ragazzi adolescenti, che considero “fratelli minori”, e svolgo lezioni di italiano ai profughi della città.
Tutte queste attività che porto nel cuore sono culminate con il riconoscimento della “fom” ad educatore, nella parrocchia della beata vergine del rosario a Castiglione Olona, dove quest’anno, svolgerò il mio servizio fino al compimento dell’oratorio feriale.

Mi sono reso conto che nel “servire” c’e’ gioia!
Che la vita e’ gioia.
Il Signore si serve di noi per portare speranza e felicita’.
Non c’e’ cosa più bella che strappare un sorriso, asciugare le lacrime e diffondere la gioia nei volti che incontriamo.
L’oratorio lo considero “fabbrica di sorrisi”, dove nessuno si deve sentire escluso e dove anche i ragazzi più difficili, possono sperimentare l’amore di Dio su di noi.